Porte automatiche per negozi e uffici
Scorrevoli, battenti e telescopiche: ingressi che si aprono da soli, a norma per le vie di fuga e con la manutenzione periodica che la legge richiede.
L’ingresso automatico è la prima cosa che un cliente incontra: deve aprirsi al momento giusto, richiudersi senza sbattere e non fermarsi mai. Installiamo porte automatiche per negozi, uffici, studi medici, hotel e capannoni, e facciamo l’assistenza che serve per tenerle in regola.

Le tipologie
Scorrevoli
A una o due ante, in vetro temperato con profili in alluminio. È la soluzione standard per vetrine e ingressi.
A battente
Operatore applicato a una porta che c’è già: si usa dove non si può scorrere, o per rendere accessibile un ingresso.
Senza telaio
Vetro a filo lucido e traversa sottile: dove conta l’estetica, il profilo quasi sparisce.
Quante ante, e come si aprono
La scelta dipende da quanto è largo il varco e da quanto spazio c’è ai lati per far scorrere le ante.
Anta singola
Una sola anta che scorre da un lato: per i varchi stretti.
Due ante
Si aprono al centro: il passaggio resta libero in mezzo.
Telescopica
Due ante per lato: luce di passaggio ampia con poco spazio laterale.
Gli ingressi finiti
Oltre all’automazione forniamo l’ingresso già fatto: telaio, ante e vetro montati e collaudati. Cambia il profilo, e con quello l’estetica, il peso che regge e l’isolamento. Tutti si fanno anodizzati argento, verniciati su cartella RAL o grezzi.
Senza telaio
Solo vetro e una traversa sottile: il profilo sparisce e l’ingresso sembra un’unica lastra.
Senza telaio maggiorato
Stessa estetica, ante più grandi e pesanti: per vetrine e ingressi di rappresentanza.
Telaio leggero
Profilo sottile in alluminio, ante leggere: l’ingresso finito più economico.
Telaio per vetri spessi
Accoglie vetri fino a 28 mm, quindi anche stratificati e vetrocamera.
Telaio robusto
Più materiale nel profilo: scorre silenzioso e regge il passaggio continuo.
Telaio antipanico
Ante che si aprono a spinta: obbligatorio dove il varco è anche via di fuga.
Taglio termico
Profilo interrotto: tiene fuori il freddo e il rumore, per ingressi riscaldati.
Sicurezza e vie di fuga
Una porta automatica su una via di esodo deve poter essere aperta a mano anche senza corrente. A seconda del locale si usano ante a rottura (breakout), che ruotano spingendo, oppure sistemi che si aprono da soli al segnale di allarme.
La norma di riferimento è la EN 16005: prescrive sensori di presenza sui lati, limiti alle forze di chiusura, il comportamento quando manca la corrente e la verifica periodica documentata. In fase di preventivo indichiamo che cosa serve nel tuo caso e consegniamo il fascicolo con la dichiarazione di conformità.
Comandi e controllo accessi
- Radar di movimento e sensori di presenza a infrarossi sui due lati
- Selettore di funzione: aperto, automatico, solo uscita, notte, chiuso
- Pulsante a gomito o senza contatto per studi medici e laboratori
- Badge, tastiera o impronta per gli ingressi riservati
- Elettroserratura con sblocco d’emergenza
Questi sono i comandi che montiamo più spesso:
Pulsante a gomito
Si preme col gomito o con l’avambraccio: le mani restano libere — o pulite, come serve in ambulatori e laboratori.
Sensore senza contatto
Basta avvicinare la mano, senza toccare nulla: l’apertura igienica per studi medici e locali alimentari.
Semaforo a LED
Segnala se il passaggio è libero o occupato: utile sui varchi stretti e a senso unico alternato.
Radar di movimento
Montato sopra il varco, vede chi arriva e apre da solo; regolato bene, ignora chi passa di fianco.
La verifica periodica non è facoltativa
Chi gestisce il locale è responsabile del corretto funzionamento delle sicurezze. Le porte automatiche vanno controllate periodicamente da personale qualificato, con registrazione degli interventi. Facciamo il servizio a calendario, così non ci pensi: ti avvisiamo noi quando è ora.
Domande frequenti
Si può automatizzare una porta che ho già?
Se è a battente, spesso sì: si applica un operatore sopra il telaio. Su una porta scorrevole manuale dipende dal binario, e va valutato sul posto.
Che cosa succede se manca la corrente?
Dipende dalla configurazione: la porta può restare aperta, chiudersi lentamente o essere spinta a mano. Sulle vie di fuga si sceglie sempre una soluzione che lasci il passaggio libero.
Fate assistenza su porte di altre marche?
Sì, interveniamo su gran parte degli operatori in commercio, purché i ricambi siano ancora disponibili.
Quanto tempo serve per l’installazione?
Una scorrevole standard si monta in una giornata. Se serve rifare il vetro o modificare il varco, i tempi si allungano e li concordiamo prima.
Si può mettere in uno studio medico?
Sì, ed è anzi uno degli usi più comuni: con il pulsante senza contatto o a gomito si apre senza toccare nulla. Per gli ambulatori esistono anche versioni a tenuta.
Per i varchi di magazzino guarda le porte rapide e i portoni sezionali industriali.
Installiamo e facciamo assistenza in tutta la provincia di Como, a Monza e in Brianza e in provincia di Varese: sopralluogo e preventivo gratuiti.